Astley' Place Blog

A cura di Raffaele De Ritis
IL CIRCO, UNA STORIA IN MUSICA

IL CIRCO, UNA STORIA IN MUSICA

articolo pubblicato su Juggling Magazine, n. 95, giugno 2022

 

 

 Se per trovare le prime tracce del gesto acrobatico bisogna andare indietro di migliaia di anni, di fianco ad esso si scopre un’affascinante costante in quasi tutte le testimonianze. Che si tratti di contorsioniste ritratte in tombe etrusche, danzatori a cavalli in affreschi a Tebe, giocolieri dipinti in Egitto, manufatti precolombiani, Greci o Romani, l'artista di circo appare quasi sempre accompagnato da un musicista. Un flauto, una percussione, quasi che la “rottura” estrema del corpo e della legge di gravità debbano poggiarsi sulla melodia del suono. Continua così anche nel Medioevo, fino alle fiere del Rinascimento, quando per il circense la musica é anche una tecnica di sopravvivenza: si tratta infatti dell'unico modo per attirare l'attenzione del pubblico prima dell'esibizione. È forse da questi tempi lontanissimi che le famiglie di saltimbanchi, fino alle dinastie circensi di oggi, imponevano la 

 Quando due secoli prima nasce a Londra il circo moderno, sappiamo che il cavallo disegna il cerchio della pista; bene, al centro vi si trova una pedana di fortuna con un suonatore di piffero e uno di tamburo: l'”orchestra” é il primo investimento economico del sergente Philip Astley, fondatore del genere. I primi circhi equestri avevano una forte componente drammaturgica e narrativa, con intere orchestre e compositori specifici, che per buona parte dell'800 erano una seria concorrenza all'opera lirica. Lo stesso creatore moderno del termine “Circus”, Charles Dibdin rivale di Astley, era un famoso autore di canzoni e musiche. 

È noto come la matrice militare del circo abbia portato, oltre ai cavalli, alla suspence e alle uniformi, anche uno stile musicale molto preciso, quello della “banda”: del resto ottoni, fiati e percussioni erano le soluzioni più pratiche per farsi sentire ed emo

musipratica di almeno uno strumento musicale nella formazione dell'acrobata. Una esigenza che si ritroverà dopo il 1975 nella prima scuola di circo occidentale, fondata a Parigi da Annie Fratellini, artista di circo da quattro generazioni. 

 zionare sotto tendoni sempre più sterminati, circhi stabili ampi e le sfilate della troupe lungo le vie cittadine. Prima dell'invenzione della radio, l'arrivo del circo era l'unico modo per far conoscere canzoni e melodie nuove nei paesi più sperduti; o per formare una cultura pers i n o 

 della musica classica: anche le arie operistiche diventano infatti parte integrante del fascino circense. Le stesse origini popolari della musica afroamericana, (dal blues al charleston) saranno divulgate proprio dal circo, che in America aggregava orchestrine delle minoranze di colore come spettacolo annesso ai propri tendoni. 

Saranno poi i clown e gli acrobati a distruggere la cadenza militare della musica circense. L'integrazione degli strumenti e delle sonorità in numeri di equilibrismo, acrobazia e invenzioni comiche, iniziano dalla fine dell'800 a produrre invenzione e ricerca, in un tripudio folle che piacerà molto alle avanguardie e che anticipa l'anarchia dei cartoni animati e del teatro. All'alba del Novecento, l'”eccentrico musi

cale” diventa un vero e proprio genere ufficiale, e indefinibile, del circo e del varietà. 

Saranno i clown, con il loro dna di acrobati o giocolieri, a “distruggere” il rigore orchestrale della musica da circo, fino ad inventare nuovi strumenti, e renderla elemento creativo dello spettacolo. Il secolo scorso determina la divulgazione di forme musicali di massa: lo swing, le jazz-band, gradualmente modernizzano anche la musica di circo. Se per la maggior parte dei casi l'orchestra di circo resta pressoché accompagnamento, già dagli anni '50 e '60 i circhi più creativi compongono colonne sonore specifiche per le proprie produzioni, secondo i canoni del teatro musicale: come il Medrano a Parigi, Ringling negli USA, e nell'emergente circo Sovietico in Russia. Il primo circo attuale di creazione (con il quale nasce il termine di “nouveau cirque”) é dal 1975 quello francese dei Gruss, circensi e musicisti da remote generazioni. Nelle loro creazioni annuali, r e a l i z z a n o arran giamenti e partiture specifiche, a seconda del tema di spettacolo e del repertorio, con autori importanti. Lo stesso accade in Svizzera al circo Knie, o in Germania al Roncalli. Sono le tre matrici (oggi ancora vivacissime) che ispireranno la struttura artistica del Cirque du Soleil. 

Pop, rock, musica contemporanea entrano regolarmente sotto i tendoni, plasmando e definendo la performance fisica in una cultura sonora trasversale alle definizioni di contemporaneo o tradizionale. Si pensi alle creazioni equestri di Zingaro, in cui la sperimentazione sulle culture musicali etniche é imprescindibile dal virtuosismo in pista; o a quello che ha rappresentato negli anni '80 Archaos, con la cultura pop-metal (ma anche pionieri come Baroque o Plume). Oggi le tendenze restano fertili e diversissime. Matrici di ricerca come il Cnac hanno esplorato le sonorità della musica contemporanea; compagnie come Circa, Gandini o Cirkus Cirkor hanno stabilito incontri importanti tra la cultura operistica e il gesto circense del nostro tempo. Il Cirque du Soleil ha poi creato simbiosi vere e proprie tra il circo di creazione e la musica di massa, basti pensare solo al progetto “Love” con i Beatles. È poi da notare l'affermazione importante della musica tra le compagnie sotto tendone,

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RAFFAELE DE RITIS

Raffaele De Ritis (1967) regista e storico attivo fin dagli anni ’80 in Europa e Stati Uniti. Ha creato spettacoli per Ringling-Barnum, Cirque du Soleil, Big Apple Circus, Franco Dragone, ed é consulente creativo di Disneyland Paris. Ha diretto David Larible, Arturo Brachetti, Raul Cremona, Aldo-Giovanni- Giacomo. E’ stato tra i pionieri del “Florilegio” Togni e della serie “Circo” di Raitre. Autore di numerosi saggi e opere sulle arti circensi e sull’illusionismo, tiene conferenze in tutto il mondo. Ha tenuto docenze all’Università La Sapienza e Tor Vergata, il CNAC, l’ESAC, Vertigo, ed é co-fondatore del Nouveau Clown Institute. E’ stato membro della commissione consultiva circo per il Mibact e presidente dell’Ente Manifestazioni di Pescara, dove nel 2007 ha fondato di “Funambolika – Festival Internazionale del Nuovo Circo”.   www.raffaelederitis.com

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